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La capitozzatura: come “uccidere” un albero

La capitozzatura: come “uccidere” un albero

Si, in fondo è così.
La tecnica della capitozzatura uccide gli alberi.
Perché non è una potatura, è un “albericidio”.
Ti racconto il perché.

Capitozzatura: la tecnica degli inesperti

Siete nella vostra città, in macchina. Alzate semplicemente lo sguardo e volgete la vostra attenzione agli alberi che costeggiano la strada.
Scommetto che sono alberi nudi, senza foglie, con rami tagliati nettamente e senza criterio.
Questa pratica ormai dannatamente comune, consiste in un taglio brutale e privo di logica del fusto dell’albero, delle branche primarie e di grossi rami, foglie comprese.
Non solo è dannosa per l’albero, ma diventa rischioso anche per noi.
Capiamo insieme il motivo.

Il pericolo indotto

Molto spesso troviamo questa “non potatura” in città, in quanto le istituzioni comunali, intimorite dai recenti crolli di rami e di alberi, hanno pensato bene di eliminare il problema alla radice.
Che errore, mi viene da dire.


Si perché, tralasciando le considerazioni estetiche del paesaggio – che da verde e ridente diventa pari a quello di un cimitero avvolto dalle tenebre – c’è molta più possibilità che un albero possa cadere, così come un ramo, proprio perché fortemente indebolito dalla capitozzatura.
Si pensa di ridurre le dimensioni di un albero e che la capitozzatura sia un metodo adeguato.
Niente di più falso!
A lungo termine, l’albero diventerà davvero pericoloso.

Gli effetti della capitozzatura

Con la capitozzatura è normale osservare alberi denudati completamente dalle proprie foglie, dicevamo.
Alberi privi di foglie significa togliere loro la possibilità di nutrirsi. Si perché è proprio dalle foglie che l’albero prende l’energia necessaria ad alimentare tutte le sue parti.
E allora ti chiedo, se ti togliessero da mangiare, come ti sentiresti?
Immagino debole, sempre di più, fino a cedere completamente.
Perfetto, ci capiamo.

La stessa cosa equivale per gli alberi i quali, per istinto di sopravvivenza tentano di:
• Contrastare l’inevitabile vulnerabilità data dalla capitozzatura (insetti e funghi sono dietro l’angolo)
• Produrre più rami esili nel tentativo di recuperare più velocemente le foglie perse
• Prelevare dalle loro riserve l’energia per riprendersi rapidamente
• Evitare di morire, qualora le riserve non siano sufficienti

Per la tintarella, ricordati di usare una crema solare

Anche gli alberi hanno bisogno di tutelarsi dalle radiazioni solari. La capitozzatura li espone completamente al sole e, non avendo più la chioma a proteggerli, rischiano fortemente di “scottare” i tessuti sotto la corteccia. Anche qui le possibili conseguenze sono nefaste: distaccamento della corteccia, funghi e morte.

I cittadini e la capitozzatura: i rischi che corriamo

Evitiamo problemi. Evitiamo il rischio di pericoli. Evitiamo la capitozzatura.

La capitozzatura causa il decadimento dell’albero.
Semplice.

Ciò che rimane del fusto e delle branche è debole.
Questo perché quando un ramo ricresce è facile che sia instabile e che rischi facilmente di spezzarsi.
Infatti la capitozzatura, modificando per sempre la forma naturale dell’albero, gli impedisce di ripristinare la forma originale, divenendo così sfigurato, instabile e incapace di dare sfogo alla sua naturale bellezza.
Il rischio che cada per strada dunque, è davvero alto.
È strano come la scelta della capitozzatura venga applicata proprio per evitare rischi.
Il prezzo da pagare, alla fine, è davvero imponente.

Capitozzatura.. ti paghiamo a caro prezzo!

La capitozzatura costa!!

La capitozzatura costa per l’albero.
Costa per la nostra sicurezza.
Costa per le casse del comune.

Gli interventi successivi alla capitozzatura sono molteplici: se e solo se l’albero sopravviverà, avrà presto bisogno (in genere pochi anni) di essere nuovamente potato.
Gli agenti atmosferici possono più facilmente del solito rompere i rami rimasti, ormai indeboliti.
La morte di un albero necessita quindi di un intervento di rimozione.
Se ci facciamo due conti, conviene a tutti che si abolisca la capitozzatura e che si rispetti la pianta potandola per quello che necessita.

Una potatura sana

La manutenzione ordinaria di un albero se è eseguita con criterio a seconda di quale specie la necessita, richiede un intervento decisamente dilazionato nel tempo.
Ad un albero si può contenere la chioma senza devastarla, come si possono accorciare i rami che rischiano di cadere. Dietro questo delicato passaggio c’è però un iter da seguire, che permette all’albero di rigenerarsi curando le proprie “ferite” senza ammalarsi.

Dunque, in conclusione: un potatore professionista salvaguarda l’ambiente rendendolo confortevole, sicuro ed esteticamente appagante. L’albero ha una vita propria, che va valorizzata il più possibile.
La competenza di un potatore che rispetta i principi etici e morali del suo lavoro, permettono all’albero di migliorare la propria salute e di arricchire il nostro contesto urbano senza farci correre nessun pericolo.


La capitozzatura, al contrario, equivale a mandare un killer al posto di un medico.
E noi, i nostri alberi, preferiamo che siano sani.